Messina, donna uccisa dall’ex compagno: il braccialetto elettronico mai arrivato
Secondo le prime ricostruzioni, Bonfiglio ha colpito Daniela con oltre dieci coltellate al torace, alla schiena e alla testa, accanendosi sulla donna ormai a terra. L’uomo, camionista in pensione, ha confessato il delitto agli investigatori: «Ero esasperato, avevamo una relazione tribolata».
Gli agenti della Squadra Mobile di Messina, intervenuti sul posto, hanno individuato l’arma del delitto, un coltello da cucina, vicino a un cassonetto dei rifiuti a poca distanza dall’abitazione. Bonfiglio è stato arrestato e condotto in carcere, in attesa dell’udienza di convalida del fermo, con le accuse di omicidio volontario aggravato, evasione e porto illegale d’arma bianca.
Una relazione tormentata e segnata dalla violenza
La vicenda tra Daniela Zinnanti e Santino Bonfiglio durava da poco più di un anno, ma era caratterizzata da frequenti rotture e riavvicinamenti. L’anno scorso la donna aveva deciso di interrompere il rapporto, ma era stata aggredita dall’uomo, denunciandolo subito dopo. Il giorno successivo, però, aveva ritirato la querela nonostante l’opposizione dei familiari.
All’inizio del 2026, Bonfiglio sarebbe tornato a casa della vittima per un nuovo episodio di violenza. Dopo il ricovero ospedaliero di febbraio, Daniela aveva deciso di denunciare definitivamente l’ex, determinando l’applicazione degli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico, misura che purtroppo non è stata attuata in tempo.
