Medicina tradizionale e medicina naturale a confronto

Il percorso di integrazione tra medicina tradizionale e naturale affonda le sue radici nella storia, ma guarda con decisione al futuro. «La medicina naturale ha una tradizione millenaria e negli ultimi anni ha mostrato risultati sempre più evidenti», aggiunge il professor Veroux. «La resistenza iniziale della medicina tradizionale si sta progressivamente sgretolando perché il metodo scientifico si basa sui risultati, e i risultati stanno arrivando. L’introduzione della medicina naturale anche in contesti istituzionali rappresenta un valore aggiunto e un segnale di apertura verso nuove realtà di cura».

Sulla stessa linea la dottoressa Giordana Proto, che evidenzia il valore della visione olistica del paziente, inteso come un insieme di corpo, emozioni e dimensione psicosomatica. «Medicina naturale e medicina allopatica oggi si fondono, anche se in Italia con un certo ritardo», spiega. «Non parliamo più solo di funzionalità, ma di un approccio completo e condiviso, che diventa risolutivo in molte patologie e supera il concetto di protocollo rigido».

Nella pratica clinica quotidiana, questa collaborazione produce effetti concreti, riconosciuti anche dai pazienti. «Nei trattamenti farmacologici prolungati, la medicina naturale supporta la gestione dell’epatotossicità e la protezione del microbiota intestinale», conclude la dottoressa Proto. «Le due medicine collaborano e i pazienti si sentono finalmente al centro del percorso di cura». Il congresso del 10 gennaio rappresenta così un momento di confronto scientifico e culturale, capace di costruire un ponte stabile tra saperi diversi, con un unico punto fermo: la salute della persona.

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