Maxi fabbrica clandestina di sigarette: sequestro record tra Veneto e Sicilia
L’operazione è stata il risultato di un’indagine articolata, partita da alcuni sequestri effettuati a Palermo. I finanzieri sono riusciti a ricostruire l’intera filiera grazie a un’attività investigativa meticolosa, basata su sistemi di videosorveglianza, appostamenti e pedinamenti dei mezzi pesanti utilizzati per il trasporto.
Un giro d’affari milionario
Le sigarette sequestrate avrebbero generato un mancato introito fiscale di circa 3,5 milioni di euro tra IVA e accise evase.
Il profitto illecito stimato dell’impianto era di circa 700 mila euro al giorno, pari a oltre 240 milioni di euro annui, con un danno per le finanze pubbliche stimato in 160 milioni di euro.
L’operazione rappresenta il culmine di una serie di interventi condotti negli ultimi 9 mesi in diverse regioni italiane.
Complessivamente, le indagini hanno portato a:
- 33 persone denunciate di varie nazionalità;
- 4 fabbriche clandestine sequestrate;
- oltre 72 tonnellate di sigarette illegali;
- circa 50 tonnellate di tabacco triturato;
- 421 bancali di materiali per la produzione;
- macchinari e mezzi per un valore superiore a 6 milioni di euro.
L’operazione conferma il costante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto al contrabbando di sigarette e sottolinea l’importanza della collaborazione con la Procura Europea nella repressione dei traffici illeciti su scala internazionale.
