Lorefice: “Dialogo è più forte delle intimidazioni”. Confronto tra Chiesa, giovani e istituzioni

Lorefice: “Dialogo è più forte delle intimidazioni”. Confronto tra Chiesa, giovani e istituzioni

Uno dei temi centrali dell’incontro è stato il dialogo tra generazioni. Secondo Lorefice, il problema non è una distanza linguistica o culturale tra adulti e giovani, ma la capacità degli adulti di ascoltare davvero.

“Tra adulti e giovani non si parlano lingue diverse – ha spiegato –. Noi adulti dobbiamo avere la capacità di stare con i giovani che vogliono adulti seri”.

L’arcivescovo ha evidenziato come molti ragazzi mostrino oggi forte sensibilità sociale e partecipazione civile, citando anche le mobilitazioni legate a Gaza e il desiderio diffuso di costruire relazioni positive per la città.

L’esperienza degli “Orti urbani migrare”

Durante l’incontro è stata richiamata anche l’esperienza appena avviata degli “Orti urbani migrare”, progetto nato dalla collaborazione tra Università di Palermo, Caritas Diocesana e Ufficio diocesano per la Pastorale sociale e del Lavoro, con il supporto di Irritec e Coldiretti.

L’iniziativa coinvolge comunità di cittadini originari del Congo, Costa d’Avorio, Senegal, Capo Verde e Sri Lanka.

“Si coltiva la terra – ha detto Lorefice – ma si coltivano rapporti, si coltivano semi di speranza e di dialogo, si cresce insieme”. L’appuntamento ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, Chiesa e mondo universitario sui temi dell’inclusione, della partecipazione e del dialogo sociale.

Un messaggio che, nelle parole dell’arcivescovo di Palermo, passa soprattutto attraverso la necessità di costruire relazioni autentiche e spazi condivisi di ascolto.

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