Legge brasiliana propone divieto dell’uso di satellite per rallentare la deforestazione in Amazzonia.
Le aree sottoposte a veto non possono ricevere finanziamenti dalle banche e possono essere escluse dalle liste di fornitori di macelli e commercianti di cereali, creando un impatto economico significativo per chi disbosca. Secondo Márcio Astrini, segretario esecutivo del Climate Observatory, “nessuno che ha subito un sequestro della propria proprietà può accedere al credito pubblico”. Questo rappresenta una sanzione aggiuntiva per i trasgressori.
In questo contesto, la nuova legge mette in discussione tutte le “misure precauzionali” adottate dagli enti ambientali, comprese le operazioni di sequestro e distruzione delle attrezzature usate durante le operazioni di terra. In caso di raid contro l’estrazione illegale, gli agenti ambientali spesso distruggono macchinari pesanti, poiché rimuoverli dalla foresta risulta complesso.
Le misure precauzionali sono temute dai trasgressori, in quanto hanno un impatto immediato sulle loro attività. Le sanzioni possono essere impugnate in seguito, ma statisticamente oltre il 95% delle multe non vengono pagate del tutto. Molti dei trasgressori riescono a eludere tale onere grazie a ricorsi legali.
