Lascia due milioni di euro ai vicini di casa: contestato un testamento falso
Secondo l’accusa, il 28 maggio 2023 i due vicini di casa – di 58 e 63 anni, uno dei quali è un poliziotto – avrebbero redatto un testamento olografo facendolo apparire come se fosse stato scritto e firmato dall’anziano.
Nel documento, i due imputati risultavano destinatari della quota più consistente dell’asse ereditario.
La Procura contesta inoltre un altro episodio: i due avrebbero costretto una terza persona a firmare, a nome del defunto, un contratto di assicurazione sulla vita indicando come unico beneficiario uno dei vicini di casa.
Per questi fatti sono accusati di falsità materiale, sostituzione di persona e falsità in testamento olografo.
L’indagine partita dalla denuncia dei parenti
Quando i parenti dell’anziano hanno scoperto l’esistenza del testamento – che prevedeva benefici per cinque persone, tra cui anche una comunità di sacerdoti in Campania – hanno presentato denuncia, facendo scattare le indagini.
Due dei beneficiari sono risultati fin da subito estranei a qualsiasi ipotesi di reato. Anche un terzo indagato è stato successivamente prosciolto: la sua posizione è stata archiviata nel corso dell’inchiesta.
Sono quindi rimasti sotto accusa soltanto i due vicini di casa.
