La pratica spirituale salvaguarda le mangrovie in Benin, unendo tradizione e sostenibilità.
La figura del Zangbéto, una divinità amata e rispettata che vieta il disboscamento, contribuisce a mantenere l’equilibrio ecologico della regione. Nei villaggi come Dado, i guardiani spirituali svolgono un ruolo cruciale nel far rispettare queste tradizioni. Durante le cerimonie, una miniatura del Zangbéto viene sovrapposta a un albero, simbolizzando un “patto” tra gli spiriti e la comunità e vietando la pesca o il disboscamento in quell’area.
Nel 1996, il governo del Benin ha formalmente riconosciuto il Vodun come religione nazionale, integrando queste conoscenze tradizionali nella propria strategia ambientale. Adjakou Akoutan Adjinda, direttore generale dell’agenzia governativa per le acque, le foreste e la caccia, ha affermato che il governo supporta attivamente questi sistemi tradizionali di conservazione. “Credo che i due aspetti siano complementari,” ha spiegato, evidenziando come autorità locali e comunità spirituali possano collaborare per un obiettivo comune.
