La pratica spirituale salvaguarda le mangrovie in Benin, unendo tradizione e sostenibilità.
Un elemento chiave di questo processo è il lavoro di un sacerdote Fâ, che agisce come mediatore tra il mondo spirituale e quello umano. Questo sacerdote chiede il permesso agli spiriti prima di avviare qualsiasi intervento, sottolineando l’importanza della comunicazione rispetto ai poteri divini.
Un testimone importante di questa pratica è Isidore Jinou, un trentaseienne che dirige un’agenzia pubblicitaria. Cresciuto nella comunità di pescatori della regione del fiume Mono, Jinou spiega che l’interazione con i mangrovieti rappresenta non solo una necessità economica, ma anche un legame profondo con la spiritualità. “Tutte le nostre risorse derivano dall’acqua”, afferma, sottolineando come i mangrovieti non siano semplici piante, ma esseri viventi che meritano rispetto e cura.
