La pesca sostenibile richiede giustizia sociale e rispetto per i lavoratori sfruttati.

La pesca sostenibile richiede giustizia sociale e rispetto per i lavoratori sfruttati.

Il legame tra benessere umano e conservazione degli oceani

Il benessere umano e la conservazione degli oceani sono interconnessi in modo diretto e ineludibile. Secondo un recente articolo di opinione, l’illegalità nei confronti delle persone tende a correre parallela all’illegalità nei confronti del mare. Nonostante esista un quadro giuridico internazionale per il benessere degli equipaggi a bordo dei pescherecci, queste protezioni risultano insufficienti, poco applicate o del tutto assenti per molti lavoratori del settore, in particolare quelli migranti sui pescherecci di acque lontane. L’autore osserva che non è ragionevole aspettarsi che gli equipaggi rispettino normative complessa come quelle legate alla registrazione delle catture o all’attuazione di misure anti-sbarchi, quando lavorano in condizioni di sfruttamento e paura.

La gestione della pesca, storicamente focalizzata sulla salute degli stock ittici e sulla sostenibilità a lungo termine delle risorse oceaniche, deve ora affrontare una verità fondamentale: non è credibile né sostenibile un sistema che non protegge le persone che lavorano in mare.


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