La pesca con esplosivi danneggia i fondali, ma i microfoni subacquei possono rilevarla.
È fondamentale trovare metodi efficaci per ridurre la pesca con esplosivi non solo in Indonesia, ma in tutto il mondo. Questa pratica non solo devastano i reef, ma colpisce anche l’intero ecosistema marino, danneggiando le comunità che dipendono da mari sani per il loro sostentamento. Terence Lim, direttore esecutivo di Stop Fish Bombing, ha sottolineato che i danni non sono visibili agli occhi umani, come i microbi e le uova dei pesci, che vengono anch’essi spazzati via.
Le informazioni raccolte da questo studio rappresentano un passo importante verso la creazione di iniziative che possano proteggere la vita marina e promuovere la sostenibilità degli ecosistemi oceanici. Con l’auspicio di progetti futuri e del supporto necessario, c’è una speranza concreta di vedere un cambiamento positivo.
Fonti ufficiali:
- Nurdin, N. et al. (2023). Tracking Coral Loss in the Spermonde Archipelago of Indonesia. International Journal of Remote Sensing.
- Williams, S. L. et al. (2018). Large-Scale Coral Reef Rehabilitation after Blast Fishing in Indonesia. Restoration Ecology.
- Braulik, G. et al. (2017). Acoustic Monitoring to Document the Spatial Distribution and Hotspots of Blast Fishing in Tanzania. Marine Pollution Bulletin.
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