Vittoria, accoltella un venditore ambulante all’addome: arrestato 22enne
Carabinieri - fonte_Pixabay - sicilianews24.it
Un giovane di 22 anni è stato arrestato dai Carabinieri di Vittoria con l’accusa di tentato omicidio, al termine delle indagini avviate dopo una grave aggressione avvenuta nel centro abitato, nei pressi di un esercizio commerciale.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima, un venditore ambulante di nazionalità straniera, sarebbe stata avvicinata improvvisamente dal 22enne. Dopo un breve scambio di parole, il giovane avrebbe estratto un coltello a serramanico e sferrato un fendente all’addome dell’uomo, per poi allontanarsi rapidamente.
La vittima ricoverata in prognosi riservata
Il venditore ambulante è stato immediatamente soccorso e trasferito al Pronto soccorso, dove i medici hanno dovuto sottoporlo a un delicato intervento chirurgico.
L’uomo è tuttora ricoverato e resta in prognosi riservata. Secondo le informazioni disponibili, non sarebbe comunque in pericolo di vita.
L’aggressione, avvenuta in una zona del centro abitato, ha fatto scattare le indagini dei Carabinieri, impegnati nell’identificazione dell’autore del ferimento.
Decisive le immagini della videosorveglianza
Un contributo determinante alle indagini è arrivato dalle telecamere di videosorveglianza installate presso l’attività commerciale nelle vicinanze del luogo dell’aggressione.
I militari hanno analizzato le immagini registrate, riuscendo a ricostruire le fasi dell’episodio e a identificare l’uomo ritenuto responsabile dell’accoltellamento.
Una volta individuato il presunto autore, sono state avviate le ricerche che hanno portato rapidamente al suo rintraccio e all’arresto.
Il 22enne in carcere a Ragusa
Dopo le formalità di rito, il giovane è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Ragusa, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Il gip ha successivamente convalidato l’arresto e disposto nei confronti del 22enne la custodia cautelare in carcere.
L’accusa nei suoi confronti è di tentato omicidio. La posizione dell’indagato dovrà essere valutata nel corso del procedimento e resta ferma, come previsto dalla legge, la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
