La Nuova Zelanda lancia riserve marine con un innovativo modello di co-gestione Māori.
Le nuove AMP sono riserve marine di “no-take”, che si applicano anche alla pesca tradizionale dei Kāi Tahu, sebbene siano consentite attività educative come i workshop di pesca tradizionale. Il piano prevede anche altre aree a uso misto e aree protette per le alghe, portando il totale a dodici AMP. Le autorità neozelandesi hanno allocato circa 7 milioni di dollari neozelandesi (circa 4 milioni di dollari americani) per supportare queste iniziative ecologiche dal 2023 al 2027.
Un forum di 15 membri, costituito da esperti di conservazione, pesca e turismo, ha lavorato per quasi quattro anni per sviluppare proposte per il governo. Nei primi incontri, per favorire un’atmosfera di dialogo e comprensione, si sono tenuti nei marae, luoghi di incontro Māori.
