Plastica nell’Amazzonia: impatti su tapiri, pipistrelli e nidi di animali selvatici.

Plastica nell’Amazzonia: impatti su tapiri, pipistrelli e nidi di animali selvatici.

## Microplastiche: una minaccia per la fauna selvatica dell’Amazzonia

Studi recenti hanno rivelato la presenza di microplastiche in diverse specie di fauna selvatica amazzonica, tra cui pesci, tapiro, granchi e pipistrelli, anche in aree protette lontane dai centri urbani. La contaminazione si diffonde attraverso molteplici vie, viaggiando da piccoli corsi d’acqua forestali chiamati igarapés fino alla foce del fiume Amazonas, dove gli uccelli costruiscono nidi “blu” utilizzando detriti plastici. Sebbene gli effetti tossici sugli animali siano ancora poco compresi, i dati indicano che le microplastiche attraversano gli ecosistemi acquatici e terrestri, potenzialmente influenzando l’intera catena alimentare.

## Viaggio nelle meraviglie dell’Amazzonia

MANAUS, Brasile — Navigando in barca lungo il fiume Negro dalla capitale dello stato di Amazonas, Manaus, sono necessarie otto o nove ore per coprire i 100 chilometri fino al Parco Nazionale di Anavilhanas. Questa area protetta conserva uno degli arcipelaghi di acqua dolce più grandi del mondo, composto da oltre 400 isole e 60 laghi.

Tra questi c’è il Lago Prato, lungo circa 3,5 chilometri e largo 1,5 chilometri. Eppure, anche qui, in un’area lontana dalle pressioni urbane, sono state trovate microplastiche nei tratti digestivi dei pesci.

Un recente studio ha rivelato una concentrazione media di 0,25 particelle per litro di microplastiche nelle acque del Lago Prato. Le particelle erano presenti anche nei pesci analizzati, indipendentemente dalle loro abitudini alimentari, con una media di 3,3 particelle per individuo. In totale, circa otto pesci su dieci contenevano microplastiche, nonostante abitassero in un’area preservata lontana dai centri urbani.

Adalberto Val, co-autore di questa ricerca e biologo dell’Istituto Nazionale di Ricerca Amazzonica (INPA), ha dichiarato: “A causa della dinamica di connettività esistente tra gli ambienti acquatici dell’Amazzonia, la plastica si trova anche nei luoghi più remoti.”

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