La Nuova Zelanda lancia riserve marine con un innovativo modello di co-gestione Māori.
L’Impatto delle AMP e il Ruolo dei Māori
Nel 2015, l’allora primo ministro della Nuova Zelanda, John Key, annunciò un piano ambizioso durante un incontro dell’ONU: creare una vasta AMP nell’Oceano Kermadec, maggiore dell’intera superficie terrestre del paese. Tuttavia, questo progetto ha incontrato forti opposizioni da parte delle comunità Māori, che hanno sottolineato i diritti di pesca storici violati. La mancanza di consultazione adeguata ha portato al fallimento di questo piano.
Nel frattempo, un approccio più participativo stava prendendo forma nel sud-est del paese, dove leader Māori hanno favorito la creazione di piccole AMP. Queste nuove riserve, che entrano in vigore il 1° luglio 2026, mirano a proteggere habitat marini vitali. Il progetto di co-gestione rappresenta una pietra miliare nella storia della conservazione in Nuova Zelanda, dove i popoli indigeni hanno un ruolo attivo nel governo delle risorse marine.
