Innovativa scoperta: plastiche che si decompongono autonomamente su comando.
La scoperta da parte dell’Università di Rutgers potrebbe rappresentare un passo fondamentale verso un’economia circolare, dove i materiali sono progettati per degradarsi in un momento specifico. La programmazione del tasso di degrado potrebbe permettere la progettazione di reti da pesca che durano esattamente due anni o imballaggi che si degradano dopo due mesi. Questo approccio potrebbe ridurre la presenza di microplastiche nell’ambiente, evitando che persistano per secoli.
Per approfondire queste nuove tecnologie e i loro materiali, è fondamentale comprendere che, sebbene queste plastiche programmabili possano sembrare una soluzione ideale, la loro sintesi è più complessa e costosa rispetto ai polimeri tradizionali come polietilene e PET. È quindi imperativo che le politiche relative alla responsabilità estesa del produttore vengano implementate per incentivare lo sviluppo di queste tecnologie.
