Banca di sviluppo USA priva di controllo dopo il licenziamento del supervisore.
Interruzione Improvvisa per il Direttore dell’Independent Accountability Mechanism della DFC
L’International Development Finance Corporation (DFC), l’ente di investimento e prestito del governo degli Stati Uniti, ha deciso di terminare bruscamente il mandato di Mehrdad Nazari, primo direttore dell’Independent Accountability Mechanism (IAM). Questo organismo si occupa delle segnalazioni relative a danni ambientali e sociali. Tale decisione inaspettata ha lasciato l’ufficio IAM privo di personale.
Nazari ha ricoperto la carica di direttore dall’inizio del 2024. In gennaio, i legali della DFC lo hanno informato che il suo incarico non sarebbe stato rinnovato oltre la fine di febbraio, nonostante avesse diritto a un’estensione di cinque anni. Sotto la sua direzione, l’IAM aveva esaminato diverse denunce riguardanti i finanziamenti della DFC, inclusi grandi progetti come quello del gas naturale Rovuma di ExxonMobil in Mozambico.
Riflessioni sulla DFC e il suo Ruolo
La DFC è stata istituita con un ampio sostegno bipartisan dal Congresso degli Stati Uniti attraverso il BUILD Act del 2018. L’ente mira a contrastare l’influenza del debito sovrano cinese, investendo in progetti del settore privato che avanzano gli obiettivi di politica estera degli Stati Uniti, come l’estrazione di minerali critici nella Repubblica Democratica del Congo. Attualmente, il suo portafoglio supera i 40 miliardi di dollari, con un tetto di investimento esteso a 200 miliardi dal Congresso l’anno scorso.
In qualità di ente di vigilanza, l’IAM valuta le segnalazioni relative a questioni ambientali, del lavoro e di diritti umani che coinvolgono i progetti finanziati dalla DFC. Nazari ha espresso preoccupazione per il fatto che la sua non rielezione potrebbe rappresentare un passo indietro nella supervisione dei progetti sostenuti.
Stephanie Amoako, direttrice delle politiche dell’Accountability Council a Washington D.C., ha dichiarato che l’improvvisa decisione di non rinnovare il mandato di Nazari è indicativa di un possibile ritiro della DFC dalla responsabilità e dalla trasparenza. “Nazari aveva intensificato notevolmente il lavoro dell’organo di accountability,” ha commentato. “La sua mancata rielezione è preoccupante e solleva interrogativi sull’impegno della DFC nell’implementare questo strumento di governance indipendente.”
Un’Attività di Vigilanza Sotto Pressione
Nonostante la maggior parte dei dipendenti della DFC siano funzionari civili, il CEO viene nominato dal presidente degli Stati Uniti. Nazari ha raccontato di come, dopo l’insediamento di Trump, le sue richieste di incontri per discutere delle indagini in corso dell’IAM non abbiano mai ricevuto risposta. “Non ho ricevuto alcuna risposta a nessuno dei miei email dai nostri leader politici nell’ultimo anno,” ha dichiarato.
Nonostante le difficoltà, Nazari ha continuato con le sue indagini. L’anno scorso, è stato impossibilitato a recarsi in Mozambico per valutare l’impatto della proposta di spostare 10.000 persone a causa delle operazioni di estrazione del gas in una zona conflittuale. Al contempo, l’indagine dell’IAM su denunce di aggressione sessuale presso le scuole Bridge in Kenya è rimasta bloccata per quasi un anno.
Prima del cambiamento nell’amministrazione statunitense, Nazari poteva contare su due membri dello staff a tempo pieno, ma entrambi hanno scelto di aderire a un programma di riduzione del personale nel 2025.
Un portavoce della DFC ha confermato la cessazione del mandato di Nazari, affermando che l’ente sta attualmente cercando un successore. “Immagino che la mia ex posizione rimarrà vacante per un lungo periodo,” ha aggiunto Nazari, esprimendo preoccupazioni sull’impatto di questo vuoto organizzativo.
Per approfondire l’argomento e rimanere aggiornati sulle questioni legate alla DFC e all’IAM, si possono consultare fonti ufficiali come il sito della DFC e rapporti del Congresso degli Stati Uniti.
In conclusione, l’interruzione del mandato di Mehrdad Nazari potrebbe avere ripercussioni significative sui processi di accountability e di trasparenza all’interno della DFC, compreso il modo in cui l’agenzia gestisce i progetti sostenuti e le denunce relative ai danni ambientali e sociali. La situazione attuale richiede un’attenta osservazione e un impegno costante per garantire la protezione dei diritti umani e dell’ambiente nelle iniziative finanziate dal governo degli Stati Uniti.
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