Il sapere Māori rivela gli effetti a catena del cambiamento climatico sulle catene alimentari forestali.

Il sapere Māori rivela gli effetti a catena del cambiamento climatico sulle catene alimentari forestali.

Impatti sulla Cultura e sull’Ecosistema

La scomparsa di queste abbondanti cadute di frutti estivi ha ripercussioni ampie, come indicato da anziani e ricercatori. Senza i nutrienti e zuccheri forniti da queste risorse, le condizioni del suolo peggiorano, portando a un’attività microbica e dei lombrichi ridotta, il che influisce negativamente sulla vita vegetale. Di conseguenza, specie alimentari significative dal punto di vista culturale, come il kererū (piccione neozelandese) e i maiali selvatici, stanno diventando più rari e meno sani.

Questo degrado ecologico sta influenzando la cultura locale Māori e il benessere in diversi ambiti, tra cui alimentazione, relazioni con la natura e anche la lingua. “Māori spesso dicono, ‘Io sono la foresta’”, spiega Tīmoti. “C’è quindi un’idea che anche noi siamo in declino: vi è un massiccio cambiamento all’interno dei nostri ambienti, e la nostra cultura ne riflette l’effetto.”

Integrando la Conoscenza Tradizionale

La ricerca non sottolinea solo il degrado ecologico, ma anche la necessità di preservare una relazione ricca e storica con la foresta. Con l’invecchiamento delle persone che hanno più esperienza e conoscenza, c’è un rischio concreto di perdita di informazioni vitali. “Stiamo esaurendo la nostra biblioteca e non stiamo rigenerando quella conoscenza nelle generazioni attuali”, afferma Tīmoti.

Le informazioni raccolte dai ricercatori in precedenza venivano condivise solo in contesti familiari ristretti, ma i cambiamenti della società moderna stanno creando una necessità di apertura e condivisione più ampia. “Tradizionalmente, la conoscenza veniva trasmessa solo dai nonni ai nipoti”, ha detto Tīmoti. “Ma i miei anziani si sono resi conto che questo sistema non funziona più e sono stati aperti a condividere il loro sapere con chiunque nel tribù”.

Riflessione Finale

Il futuro, secondo Tīmoti, richiede l’integrazione della mātauranga in centri di conoscenza paesaggistica e una migliore inclusione nella gestione della conservazione nazionale. La ricchezza della conoscenza indigeno rappresenta probabilmente il più lungo studio longitudinale nel paese. La ricerca mette in evidenza l’importanza di considerare la conoscenza e le lingue indigene come vitali per comprendere le dinamiche passate e attuali dei cambiamenti climatici.

Fonti ufficiali:

  • Lyver, P. O’B. et al. (2025). Māori practitioner knowledge indicates a shift in forest fruit biomass and phenology over 75 years. New Zealand Journal of Ecology. DOI:10.20417/nzjecol.49.3622

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