In Brasile, progetto idrico incompiuto priva i villaggi indigeni di acqua potabile sicura.

In Brasile, progetto idrico incompiuto priva i villaggi indigeni di acqua potabile sicura.

Emergenza idrica nelle comunità indigene del Brasile

Secondo i dati del Ministero della Salute brasiliano, in base a un report di Mongabay, delle 4.134 comunità indigene nella Regione Nord del Brasile, solo 1.934, circa il 47%, possiedono infrastrutture adeguate per la fornitura di acqua potabile. Per far fronte alla scarsità, molte comunità adottano soluzioni improvvisate, utilizzando secchi e tubi per riempire i propri serbatoi con acqua proveniente da fiumi e cascate. Durante i periodi di siccità, si scavano anche pozzi poco profondi sulle sponde dei fiumi. Questa strategia d’emergenza aumenta i rischi per la salute, costringendo interi villaggi a consumare acqua ferruginosa, sporca e contaminata, che rappresenta un vettore per malattie infettive.

In alcune zone del Nord, oltre a soluzioni di purificazione chimica come il Salta-Z, filtri collettivi basati sulla nanotecnologia hanno aiutato le comunità a fronteggiare la crisi idrica e, come segnalato dai residenti, anche il disinteresse governativo.


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