Il ritorno dei guanachi nel Gran Chaco riaccende il dibattito sulle traslocazioni faunistiche.

Il ritorno dei guanachi nel Gran Chaco riaccende il dibattito sulle traslocazioni faunistiche.

I guanachi giocano un ruolo cruciale nella salute degli ecosistemi, contribuendo a migliorare il suolo con il loro letame e controllando la crescita del cespuglio, favorendo una maggiore diversità floreale. Inoltre, fungono da prede per predatori come puma e giaguari, anch’essi reintrodotti nella regione.

Le comunità indigene locali hanno accolto con favore il ritorno dei guanachi, riconoscendo il potenziale per lo sviluppo del turismo naturalistico e l’occupazione che ne deriverebbe.

La Necessità di un Approccio Multidisciplinare

Tuttavia, non tutti sono favorevoli a questa iniziativa. La recente traslocazione ha riacceso un dibattito risalente al 2023, in cui alcuni accademici hanno pubblicato una lettera aperta denunciando che le evidenze scientifiche non supportavano il movimento dei guanachi in Argentina. Essi mettevano in guardia contro il rischio di sovrapposizione genetica, un fenomeno conosciuto come “genetic swamping”, che potrebbe compromettere le piccole popolazioni locali.

Ulises Balza, professore assistente presso l’Università Nazionale della Terra del Fuoco, ha sostenuto la necessità di una valutazione trasparente delle azioni intraprese. Ha sottolineato che senza tale analisi, ci si espone a conseguenze indesiderate sugli ecosistemi e si perde l’opportunità di apprendere e migliorare le future iniziative di conservazione.


Balza ha anche richiamato l’attenzione sui rischi delle malattie infettive legate alle traslocazioni, citando esempi come il tentativo di spostamento della testuggine del deserto Mojave e le recenti criticità riscontrate nei trasferimenti di koala. La questione di quale sia la priorità per la conservazione dei guanachi in Argentina è particolarmente complessa, considerando le loro numerose popolazioni nel resto del paese.

In risposta alle critiche, Di Martino ha affermato che il progetto si basa sulla ricerca e la collaborazione con esperti esterni. Ha assicurato che non ci sarà alcuna “sovrapposizione genetica”, poiché i guanachi provengono dalla stessa specie e sottospecie.

Le difficoltà economiche stanno complicando ulteriormente il panorama della conservazione in Argentina. Con i tagli significativi ai budget per l’ambiente, molti scienziati si trovano in difficoltà a mantenere le loro posizioni lavorative. Questa situazione ha reso difficile un dibattito aperto su come i settori pubblico e privato possano collaborare in modo costruttivo.

Per garantire il successo di progetti simili in futuro, è fondamentale che ci sia una sinergia tra settori pubblici e privati, elaborando strategie comuni per la conservazione della natura a livello nazionale e regionale.


Fonti

  • Ufficio Nazionale di Statistica Ambientale, Argentina.
  • Rewilding Argentina.
  • IUCN – Unione Internazionale per la Conservazione della Natura.
  • Balza, U., et al. (2023). “Evidenze scientifiche non supportano la traslocazione dei guanachi in Argentina.” Conservation Science and Practice.

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