Il ritorno dei guanachi nel Gran Chaco riaccende il dibattito sulle traslocazioni faunistiche.

Il ritorno dei guanachi nel Gran Chaco riaccende il dibattito sulle traslocazioni faunistiche.

Critiche e Sostenibilità: Il Dilemma della Traslocazione

Nonostante gli sforzi di Rewilding Argentina, che hanno guidato questa iniziativa, alcuni accademici argentini mettono in discussione la validità scientifica delle traslocazioni di guanachi. Si teme che la mescolanza di popolazioni genetiche diverse possa avere conseguenze negative. La popolazione di guanachi è stimata tra 1,5 e 2,2 milioni e l’Argentina ospita circa l’81-86% della popolazione continentale. Tuttavia, l’ultima osservazione di guanachi nella provincia del Chaco risale al 1913, con la specie che ha subito una localizzata estinzione dovuta alla caccia e alla perdita di habitat.

La traslocazione ha coinvolto tre femmine, un maschio e un giovane guanaco, realizzata da Rewilding Argentina in collaborazione con l’Amministrazione Nazionale dei Parchi e le province di Chaco e Santa Cruz. Gli animali sono stati portati dalla Patagonia, un’area che, secondo le ricerche, ospita circa il 90% dei guanachi argentini.


La traslocazione ha fatto uso di tecniche innovative, come la copertura dei recinti di cattura con materiali scuri, per calmare i guanachi. Questi recinti sono stati posizionati su pendii in discesa per rendere inevitabile il loro incontro iniziale. Una volta a El Impenetrable, i guanachi sono stati sistemati in recinti di pre-rilascio per facilitare l’adattamento al nuovo ambiente.

Secondo Sebastián Di Martino, direttore della conservazione per Rewilding Argentina, è fondamentale rispettare la struttura sociale degli animali durante il rilascio. Inoltre, attualmente altri 20 guanachi stanno acclimatandosi nel parco e ulteriori rilasci dipenderanno dalle percentuali di sopravvivenza degli animali già liberati.

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