Il nuovo slancio del Kenia per il petrolio affronta un’eredità controversa.
Oltre alle accuse legate alla causa, i residenti segnalano una serie di incidenti che evidenziano la mancanza di misure di sicurezza attorno all’infrastruttura petrolifera. Nel 2016, un ragazzo di 14 anni è annegato in una cava d’acqua non adeguatamente dismessa, e nel 2022, un ufficiale di polizia è stato ucciso mentre tentava di disinnescare munizioni inesplose lasciate dai siti di perforazione Tullow. Con la grave siccità che colpisce l’area, il timore della contaminazione delle fonti d’acqua diventa sempre più pressante. “Crediamo che i rifiuti pericolosi siano penetrati nella nostra comunità”, afferma Elimlin.
