Il lago di Pergusa torna a riempirsi grazie alle piogge dopo il ciclone
Il cambiamento climatico ha modificato profondamente le caratteristiche del bacino. In passato, il punto di massima profondità raggiungeva i due metri e mezzo, mentre oggi si aggira intorno al metro e venti. Questo abbassamento ha trasformato il lago in un ambiente sempre più simile a una laguna.
«Quando l’acqua si ritira – sottolinea Aveni – aumenta la salinità e cambiano le condizioni microbiologiche. Sono fattori che favoriscono specie come i fenicotteri, che prediligono acque basse e salmastre». Per questo motivo, Pergusa è diventato un luogo sempre più attrattivo per questi eleganti uccelli.
Tra rinascita e futuro incerto
Il ritorno dell’acqua al lago di Pergusa rappresenta una boccata d’ossigeno per uno degli ecosistemi più preziosi della Sicilia. Tuttavia, la ripresa non può ancora dirsi completa. Gli effetti della siccità e del riscaldamento globale continuano a farsi sentire, mettendo a rischio l’equilibrio naturale del bacino.
Le recenti piogge hanno dimostrato che una rinascita è possibile, ma solo attraverso una gestione attenta, monitoraggi costanti e politiche ambientali mirate sarà possibile garantire un futuro stabile al lago. Pergusa resta così un simbolo della fragilità, ma anche della resilienza, del patrimonio naturale siciliano.
