Il cane ti fa i dispetti? E il gatto butta tutto a terra apposta? La verità dietro i comportamenti che ci fanno impazzire
Un altro grande classico riguarda la gelosia. Basta accarezzare un secondo cane perché il primo si infili tra le gambe, oppure dedicare qualche minuto al nuovo gattino perché il felino di casa sembri improvvisamente offeso. Sono reazioni che fanno sorridere, ma meritano di essere osservate con attenzione.
Alcuni studi hanno rilevato nei cani comportamenti compatibili con una risposta a situazioni percepite come competitive, soprattutto quando il proprietario interagisce con un altro soggetto. Questo, però, non significa che l’esperienza emotiva dell’animale sia identica alla gelosia umana, né che ogni comportamento di interposizione dimostri un sentimento di rivalità.
Spesso entrano in gioco la ricerca di attenzione, l’apprendimento, il legame con il proprietario e la necessità di mantenere una situazione prevedibile. Un animale abituato a ricevere attenzioni in determinati momenti può reagire quando la routine cambia.
Anche i gatti possono risentire dell’arrivo di un nuovo animale, di un trasloco o di modifiche nell’ambiente domestico. Nascondersi, evitare il contatto, marcare il territorio o diventare più irritabili possono essere segnali di disagio, non manifestazioni di un rancore da coltivare in silenzio.
E il celebre sguardo colpevole del cane dopo una marachella? Non è una prova che abbia compreso la propria colpa come farebbe una persona. Quell’espressione può essere una risposta ai segnali del proprietario, al tono della voce e alla tensione del momento. In altre parole, potrebbe aver capito che siamo arrabbiati senza collegare il nostro rimprovero a un’azione compiuta molto tempo prima.
