Il cambiamento climatico minaccia i yak selvatici e domestici del Nepal.
Le condizioni climatiche in peggioramento causano anche un aumento delle malattie tra gli yak, amplificando ulteriormente le difficoltà per gli allevatori. “Le infezioni possono essere letali, e il costo per portare un veterinario è troppo elevato”, spiega Lama. Le malattie, insieme alla carenza di risorse alimentari e ai cambiamenti climatici, stanno alterando il modo in cui questi pastori possono gestire i loro animali.
Un altro aspetto critico è l’incrocio tra yak domestici e selvatici. Krishna Prasad Acharya, veterinario presso il Dipartimento dei Servizi Veterinari, avverte che questo fenomeno potrebbe minacciare la purezza genetica degli yak selvatici. Gli yak selvatici, caratterizzati da un corpo robusto e una maggiore adattabilità, rischiano di perdere le loro caratteristiche uniche a causa dell’incrocio.
La necessità di una conservazione efficace
Per affrontare questa crisi, è fondamentale sviluppare iniziative di conservazione efficaci. Naresh Kusi, studioso presso l’Università della Norvegia, suggerisce di istituire riserve per gli yak selvatici. Queste aree protette non solo preserverebbero l’habitat degli yak selvatici, evitando conflitti con gli allevamenti domestici, ma contribuirebbero anche alla manutenzione degli ecosistemi di pascolo.
“In questo modo, possiamo garantire una maggiore protezione per gli yak selvatici e stabilizzare la loro popolazione”, afferma Kusi. La sinergia tra comunità locali e stili di vita tradizionali si rivela essenziale per il successo di tali iniziative. Il valore della conoscenza tradizionale nella gestione del pascolo non deve essere sottovalutato e rappresenta un patrimonio culturale da preservare.
