Il cambiamento climatico minaccia i yak selvatici e domestici del Nepal.

Il cambiamento climatico minaccia i yak selvatici e domestici del Nepal.

Un cambio di scenario

Youngdung Jhama Lama, un giovane pastore della regione di Dolpo, ha visto profondi cambiamenti nel modo di fare pastorizia. “Ora abbiamo solo quattro yak”, racconta, sottolineando che l’aumento dei costi e la scarsità di manodopera stanno rendendo sempre più difficile l’allevamento di questi animali. Molti giovani abbandonano le zone montane in cerca di opportunità nelle città, aggravando la situazione economica delle famiglie tradizionali. Secondo il censimento nazionale del 2021, il Nepal ha registrato un significativo flusso migratorio in uscita dalle zone montane, evidenziando la crisi di manodopera nei settori tradizionali.

Lama spiega che negli ultimi anni molti della sua comunità hanno venduto gran parte dei propri yak, rinunciando a produrre latte e formaggio. “Durante il Covid-19, le chiusure dei valichi tra Dolpo e Cina hanno reso impossibile il tradizionale scambio commerciale”, dice, evidenziando la difficoltà di accesso al mercato. I prodotti come lana e formaggio non trovano più sbocchi locali, rendendo l’allevamento degli yak meno vantaggioso.


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