Il Brasile riconosce l’açaí come frutto nazionale per combattere la biopirateria.
Impatto e Significato della Legge sul Biopirateria
Sheila de Souza Corrêa de Melo, analista di proprietà intellettuale presso Embrapa Oriental, tredicesima sezione della Corporation Agricola Brasiliana, ha dichiarato a Mongabay che “il riconoscimento legislativo dell’açaí come frutto nazionale avrà un valore perlopiù simbolico, ma mira a rafforzare l’identità del prodotto come tipicamente brasiliano”. Questo riconoscimento non è solo un passo verso la protezione della risorsa, ma anche un tentativo di tutelare le comunità tradizionali che si affidano alla raccolta di questo frutto per vivere.
Nel 2021, il Brasile ha ratificato il Protocollo di Nagoya, un trattato globale che disciplina l’accesso alle risorse genetiche e la condivisione dei benefici. Questo protocollo ha contribuito a migliorare le linee guida internazionali per prevenire la biopirateria e le controversie correlate. La nuova legge modifica una legge del 2008 che aveva conferito un riconoscimento simile al cupuaçu (Theobroma grandiflorum), un’altra bacca endemica della foresta amazzonica.
