Il Bangladesh contrasta le nuove norme ambientali per i cantieri navali di rottamazione.
Disputa sull’Industria dei Rottami Navali in Bangladesh
Bangladesh è al centro di una controversia cruciale riguardante la sua industria di rottamazione navale. Lo scorso anno, il governo provvisorio ha deciso che sia la Convenzione di Basilea che la Convenzione di Hong Kong (HKC) si applicherebbero simultaneamente alle operazioni locali di rottamazione. Tuttavia, gli operatori del settore sostengono che l’applicazione delle norme di Basilea renderebbe più costose e complicate le importazioni navali, rischiando di chiudere molti stabilimenti di rottamazione incapaci di adeguarsi agli standard richiesti. La Convenzione di Basilea regolamenta severamente il movimento transfrontaliero dei rifiuti tossici e richiede che le navi vengano smantellate su superfici impermeabili, escludendo di fatto il metodo tradizionale utilizzato in Bangladesh, che prevede l’approdo delle navi sulle spiagge.
La Convenzione di Hong Kong, invece, consente il metodo del “beaching”, ma gli attivisti ambientali avvertono che non garantisce una protezione sufficiente per l’ambiente e riflette gli interessi dell’industria marittima.
