Giovane muore dopo intervento di appendicite: maxi risarcimento alla famiglia
Accogliendo le conclusioni peritali, il giudice ha riconosciuto la responsabilità contrattuale dell’Azienda ospedaliera Garibaldi, condannandola al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti dai sei familiari della vittima. «La sentenza – spiegano gli avvocati dei familiari, Rossella Danile e Raimondo Cammalleri – ribadisce un principio centrale in materia di responsabilità medica: la struttura sanitaria risponde non solo per l’atto chirurgico in sé, ma anche, e soprattutto, per la corretta sorveglianza e gestione del paziente nella fase post-operatoria. Un dovere che, in questo caso, è stato ritenuto gravemente violato».
Di segno opposto la posizione dell’ospedale. La direzione strategica del Garibaldi ha annunciato che impugnerà la decisione. «Sulla scorta di una disamina approfondita della sentenza e degli atti di causa – si legge in una nota – la pronuncia è affetta da vizi di natura sia procedurale che sostanziale. L’azienda ha già dato mandato ai legali di proporre appello».
La vicenda riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza delle cure e dell’assistenza post-operatoria, una fase cruciale quanto l’intervento stesso. Per la famiglia del giovane, dopo anni di attesa, la sentenza rappresenta almeno un riconoscimento giudiziario per una morte che, secondo il tribunale, avrebbe potuto essere evitata.
