Gaetano Galvagno chiede il giudizio immediato: accuse di corruzione e peculato

Gaetano Galvagno chiede il giudizio immediato: accuse di corruzione e peculato

Il presidente Galvagno comparirà davanti al gip il 21 gennaio per l’udienza formale relativa alla richiesta di giudizio immediato. In questa fase, il giudice avrà un ruolo quasi meramente tecnico: se accoglierà l’istanza, il processo sarà immediatamente rinviato davanti al tribunale, dove inizierà il giudizio ordinario vero e proprio.

Oltre a Galvagno, altre cinque persone coinvolte nell’inchiesta avevano ricevuto la richiesta di rinvio a giudizio, tra cui: Sabrina De Capitani, ex portavoce del presidente; Caterina Cannariato, imprenditrice coinvolta nella vicenda; Roberto Marino, autista personale di Galvagno, che ha anch’egli chiesto di accedere al giudizio immediato.

Le accuse nei loro confronti, se confermate, riguardano presunti episodi legati a condotte irregolari nell’esercizio delle funzioni pubbliche e nella gestione di fondi o risorse. L’adozione del giudizio immediato per alcuni imputati segnala la volontà di accelerare il percorso processuale, ma resta intatta la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

Le accuse e il contesto politico


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