Cécile Donata Soupama /TERRITORIUM / installazione site-specific / a cura di Federica Fruttero
Corrado Sassi / TERRITORI / installazione site-specific / a cura di Gaetano La Rosa
Le mostre del festival #wallofsoundsVII dell’inverno 2025-2026 sono pronte per inaugurare a Palermo. Le sedi saranno: l’Archivio Storico Comunale e le Officine Bellotti.
La settima edizione di #wallofsounds, il festival dedicato alle arti e alle pratiche del suono contemporanei, diretto da Gaetano La Rosa, si tiene tra dicembre 2025 e febbraio 2026 col titolo “territorium/territori”, un’indagine sulla relazione tra arti, paesaggi e comunità. Il festival prosegue il suo percorso di esplorazione delle forme ibride del contemporaneo, mettendo in dialogo musica, voce, arti visive e cinema all’interno di luoghi simbolici della città, dal Museo Pitrè al Teatro Garibaldi, dai Cantieri Culturali della Zisa all’Archivio Storico Comunale.
Cécile Donata Soupama /TERRITORIUM /installazione site-specific /a cura di Federica Fruttero
Inaugurazione sabato 17 gennaio 2026, ore 18.30 www.ceciledonatosoupama.fr
Dal 17 gennaio al 17 febbraio 2026
Officine Bellotti – via Gagini, 31, Palermo
Territorium è una trilogia pittorica realizzata da Cécile Donato Soupama tra il 2020 e il 2025. Territorium I – Il viaggio interiore (2020); Territorium II – Polytropos (2022); Territorium III – Da un malinteso alla comprensione (2025).
“L’artista ha sempre esplorato il rapporto tra pittura e scrittura. A causa dell’handicap uditivo che l’ha accompagnata fin dall’infanzia, percepisce i suoni in ritardo e, prima di poterli comprendere appieno, deve interpretarli e analizzarli. Questa discrepanza ha plasmato il suo rapporto con la parola scritta, quella udita e la pittura, dove quest’ultima colma l'”interstizio” temporale. Attraverso la forza e l’imperiosa necessità del gesto pittorico, Cécile Donato Soupama esprime il suo distacco involontario dal mondo che la circonda.”
La mostra è ospitata dalle Officine Bellotti, polo polifunzionale su due piani con spazi per rassegne ed esposizioni, sale di coworking e teatro, ricavato negli spazi della ex ditta De Magistris-Bellotti.
Nella stessa giornata, il 17 gennaio alle ore 21.00, si tiene la performance Bestia Sagrada di Isabel Do Diego, alter ego femminile del musicista e performer andaluso Juan Diego Calzada, che intreccia canto, elettronica, identità di genere e mitologie femminili. È in collaborazione con l’Instituto Cervantes.
ISABEL DO DIEGO /Bestia Sagrada
In Bestia Sagrada (Bestia sacra), Isabel Do Diego fonde il lamento del flamenco con la fisicità vocale di varie liturgie, come il canto sacro medievale europeo, il richiamo alla preghiera mesopotamica e la recitazione del Bunraku (文楽) giapponese. Una voce incarnata da diverse creature, come in un bestiario folclorico. L’intero corpo vocale e organico sostenuto da basi elettroniche composte come “trompe-l’oeil sonori”.
NIGAWARAI, MANTICORA e IFRIT sono le tre bestie strumentali create da Isabel Do Diego per portare questi “trompe-l’oeil sonori” in scena dal vivo, in un simbolismo musicale abitato da un suono elettronico trascinante, stridente, martellante e frammentato, in una scena musicalmente ritualizzata. Un habitat per il canto mostruoso dell’elettronica sacralizzata. Lo spazio di una danza bastarda di movimenti soprannaturali e medianici. La celebrazione del mostruoso come entità divinizzata, in un palcoscenico trasmutato in un altare.
Evento realizzato in collaborazione con l’Instituto Cervantes di Palermo.
Ore 21 presso Officine Bellotti, via Gagini 31, Palermo https://officinebellotti.it/
Info e prenotazioni: whatsapp 3282643700
Corrado Sassi /TERRITORI /installazione site-specific /a cura di Gaetano La Rosa
Inaugurazione 22 gennaio 2026, ore 16.30/20.30 https://www.corradosassi.com
Dal 22 gennaio al 4 febbraio 2026
Archivio Storico Comunale – Via Maqueda 157, Palermo
orari: lunedì/martedì 9-13 mercoledì domenica 10-17
L’installazione di Corrado Sassi è composta da otto grandi arazzi. Gli arazzi riproducono le mappe reimmaginate di Sassi e sono realizzati attraverso un lavoro di ricostruzione “controgeografica” (Matteo Meschiari). Gli interventi di art textile, con ago e fili di lana colorati, vanno ad alterare e hackerare la geografia pre-codificata nelle immagini di sfondo. “La ‘controgeografia’ è uno sguardo sull’immaginario geografico umano che, adottando una prospettiva interna, illustra l’incredibile varietà dei mondi altrui.
Se una mappa francese del Settecento ci parla delle ambizioni di re, chierici e borghesi ignorando quelle di tutti gli altri, la mappa di un aborigeno australiano ci racconta di esseri mitici, viaggi ancestrali, alleanze tra clan e relazioni tra uomini e spiriti”. (Matteo Meschiari, Terre che non sono la mia, Bollati Boringhieri, 2025).
L’Archivio Storico Comunale conserva i documenti della vita comunale a cominciare dal secolo XIII, si trova nell’ex convento dei Padri Agostiniani Scalzi della chiesa di S. Nicola da Tolentino che risale al 1507. L’edificio venne trasformato nel 1881 dall’architetto Giuseppe Damiani Almejda che progettò un volume chiuso ed una capiente sala con scaffalature.
LINE UP Festival
ALESSANDRA NOVAGA: /THE ARTISTIC IMAGE IS ALWAYS A MIRACLE
6 dicembre, Museo Pitrè, Via Duca degli Abruzzi, 1
ANTONINA NOWACKA: SONGS OF THE MOON AND THE FLOWER
20 dicembre, Teatro Garibaldi, in collaborazione con Fondazione Studio Rizoma
JACOBA VAN TONDER, in arte COBI: VERTICAL TIME,
20 dicembre, Teatro Garibaldi, in collaborazione con Fondazione Studio Rizoma e il sostegno del Goethe-Institut Palermo
ISABEL DO DIEGO, BESTIA SAGRADA, in collaborazione con Instituto Cervantes,
17 gennaio,Officine Bellotti, via Gagini 31, in collaborazione con l’Instituto Cervantes di Palermo
PERCORRERE LA TERRA
Indagine sulla scrittura e la cinematografia di Gianni Celati a cura di Ermanno Cavazzoni e Jean Talon Sampieri, 9-10 dicembre 2025. Con il Patrocinio dell’Accademia delle arti Palermo, e la partecipazione dei corsi di “Fotografia” e di “Cinema e Audiovisivo”.
#wallofsounds 2025 festival /VII edizione /“territorium/territori”, direzione artistica Gaetano la Rosa, è realizzato dall’Associazione Dionysus col patrocinio dell’ Area della Cultura – Palazzo Ziino – Palermo Assessorato Cultura Palermo, dell’Assessorato regionale del Assessorato Turismo Sport Spettacolo Regione Siciliana, della Fondazione Orestiadi, il supporto del Goethe-Institut Palermo, dell’Instituto Cervantes Palermo, del Centro Sperimentale di Cinematografia – Sede Sicilia, della Fondazione studio_rizoma_, e in collaborazione col Sistema Bibliotecario Spazio Etnoantropologico e Archivio Cittadino, Palermo Città che Legge e l’Associazione culturale En virtudes.
