Extinzione o invisibilità? Centinela svela le lacune nei dati sulla biodiversità.

Extinzione o invisibilità? Centinela svela le lacune nei dati sulla biodiversità.

La Revisione della Teoria dell’Estinzione di Centinela

Nel 1991, i botanici Calaway Dodson e Alwyn Gentry proposero una teoria sorprendente mentre studiavano una cresta deforestata nel vest dell’Ecuador. Suggerirono che dozzine di specie vegetali conosciute solo in quella zona, chiamata Centinela, erano andate probabilmente estinte con la scomparsa della foresta. Questa idea si è trasformata nella “teoria dell’estinzione centinelana”: l’ipotesi che la distruzione dell’habitat possa portare all’estinzione globale immediata di specie distribuite in modo ristretto.

Questo concetto ha avuto un impatto significativo, evidenziando come la perdita di biodiversità può manifestarsi nelle foreste tropicali, dove molte specie sembrano rare e scarsamente documentate. Parte del problema è che, in tali ecosistemi, ciò che non è stato registrato è spesso considerato come se non esistesse affatto.

Recentemente, uno studio del 2024 pubblicato su Nature Plants ha riesaminato la situazione di Centinela, utilizzando dati e collezioni accumulate nel corso di decenni. Attraverso registrazioni di erbari, letteratura scientifica e sondaggi sul campo, gli autori hanno ricostruito ciò che si conosce della flora del sito. La loro conclusione è diretta: quasi tutte le specie ritenute endemiche di Centinela sono state rinvenute in altri luoghi. Dei 98 presunti microendemici, il 99% è ora noto anche da altre località.


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