ENEA controlla la qualità dell’aria interna all’aeroporto di Roma-Fiumicino per il benessere dei viaggiatori.
Monitoraggio della Qualità dell’Aria a Fiumicino: Un Progetto Innovativo
ROMA (ITALPRESS) – La salute dei passeggeri e dei lavoratori dell’aeroporto di Roma-Fiumicino è al centro di un importante programma di monitoraggio della qualità dell’aria. Il progetto, che si sviluppa nell’ambito dell’iniziativa OASIS (Optimizing Air Safety in Indoor Spaces), è realizzato dall’ENEA in collaborazione con Aeroporti di Roma (ADR), la Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute, ed altre istituzioni. L’obiettivo principale è analizzare l’inquinamento indoor e garantire un ambiente più salubre.
Massimo Santoro, ricercatore ENEA e referente del progetto, ha spiegato: “Abbiamo installato una rete di strumenti avanzati per il monitoraggio degli inquinanti in vari uffici dell’aeroporto. Ci concentriamo in particolare sul particolato atmosferico, che è altamente inalabile e generato anche in ambienti chiusi”. Grazie a questa rete sofisticata, si studiano le interazioni degli inquinanti con l’ambiente circostante, l’efficacia dei sistemi di ventilazione e i possibili effetti sulle cellule respiratorie.
Innovazione nella Misurazione della Qualità dell’Aria
Uno degli aspetti più innovativi del progetto è l’esposizione di cellule bronchiali umane all’aria campionata. Questa metodologia permette di analizzare il materiale genetico (RNA) delle cellule per comprendere come gli inquinanti influenzano l’attività genica e identificare effetti tossicologici. Santoro ha inoltre aggiunto: “Abbiamo scelto cellule bronchiali poiché rappresentano una barriera protettiva ma anche un punto critico dove il particolato può attivare processi infiammatori”. Finora, le cellule sono state esposte per 24 ore all’aria indoor in diversi ambienti dell’aeroporto, con un totale di 15 esposizioni programmate tra giugno e dicembre 2025.
In particolare, sono stati analizzati tre gruppi di geni attivati in caso di stress ossidativo o presenza di sostanze estranee. Attraverso tecniche avanzate di misurazione, i ricercatori hanno potuto calcolare le variazioni di attivazione di questi geni, valutando così l’impatto complessivo del particolato sulle cellule bronciali.
Le analisi preliminari hanno rivelato che la risposta delle cellule bronchiali è influenzata sia dalla dimensione che dalla composizione del particolato presente nell’aria indoor. Il team di Concept Reply ha inoltre implementato sensori IoT per un monitoraggio in tempo reale della qualità dell’aria. Questi dispositivi misurano polveri sottili, composti organici volatili e vari parametri ambientali come temperatura e umidità. Le informazioni raccolte sono analizzate immediatamente per identificare criticità, mentre una piattaforma cloud consente l’archiviazione e l’analisi temporale dei dati, supportata da intelligenza artificiale.
Una novità di grande rilevanza è l’uso di una tecnologia di biotagging, sviluppata da Healthy Reply. Questa tecnica impiega sequenze genomiche come marcatori univoci per tracciare i percorsi dell’aria e dei contaminanti. Il biotag permette di analizzare la dispersione e identificare aree di accumulo, offrendo una visione precisa di come i flussi d’aria e i sistemi di ventilazione influenzano l’esposizione all’inquinamento indoor. Questo approccio ha già identificato zone dove le particelle si concentrano, in particolare vicino alle bocchette dei condizionatori e agli strumenti di misura.
Inoltre, sono stati installati sensori di movimento per analizzare come i flussi di persone alterano la qualità dell’aria. Questi dati aiuteranno a valutare l’impatto delle attività quotidiane, come l’apertura di porte e finestre, sulla salubrità dell’ambiente. Attualmente, tutte le informazioni raccolte sono oggetto di analisi tramite modelli predittivi che utilizzano intelligenza artificiale.
Il progetto OASIS ha già messo insieme una mole significativa di dati, coprendo circa sette anni di informazioni sulla qualità dell’aria esterna nelle regioni Lazio e Lombardia, ricavati da fonti ufficiali come OpenAQ e ARPA Lombardia. I dati relativi all’aria esterna costituiranno la base per il monitoraggio dell’aria indoor.
Per offrire previsioni più affidabili sulla qualità dell’aria, il team di Cefriel ha sviluppato tre modelli di intelligenza artificiale in grado di prevedere l’evoluzione della qualità dell’aria fino a sei giorni per il particolato e sei ore per i gas inquinanti. I modelli dimostrano alta precisione nel rilevare situazioni di rischio prima che si verifichino. Parallelamente, è in fase di progettazione un’app mobile per tecnici che lavorano in spazi pubblici, scuole e ospedali, offrendo uno strumento utile per monitorare e migliorare costantemente la qualità dell’aria.
Per ulteriori dettagli, consultare i documenti ufficiali delle fonti coinvolte nel progetto, come l’ENEA e il Ministero della Salute.
(ITALPRESS)
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