Etna, esplosione alla Voragine nella notte: attività stromboliana e nube di cenere

Etna, esplosione alla Voragine nella notte: attività stromboliana e nube di cenere

Secondo il resoconto pubblicato dall’INGV, l’attività era iniziata nella notte tra il 29 e il 30 luglio, quando le telecamere dell’Osservatorio Etneo avevano documentato la ripresa delle esplosioni stromboliane alla Voragine. Nel corso della mattinata del 30 luglio l’attività si era rapidamente intensificata fino a trasformarsi in una fontana di lava, accompagnata da una nube di cenere che aveva raggiunto circa 7 chilometri di altezza, spostandosi verso ovest e provocando una leggera ricaduta di cenere sull’abitato di Bronte.

Durante la stessa mattinata era stato osservato anche un piccolo flusso piroclastico diretto verso l’alto settore della Valle del Bove, mentre una colata lavica aveva invaso il cratere di Nord-Est. Nel tardo pomeriggio si era inoltre aperta una fessura eruttiva a circa 2.700 metri di quota, dalla quale due bocche effusive avevano alimentato una vasta colata lavica nella Valle del Leone.

L’attività aveva raggiunto il suo picco tra la sera del 30 luglio e la notte del 31 luglio, quando le esplosioni stromboliane si erano mantenute particolarmente intense fino alle 1.40, interrompendosi poi in modo repentino. Nel frattempo le colate avevano continuato ad avanzare, raggiungendo quote comprese tra 1.700 e 1.750 metri, poco sopra Rocca Capra, in un’area impervia e disabitata all’interno della Valle del Bove.

Nei giorni successivi il fenomeno aveva progressivamente perso intensità. Il 31 luglio le colate erano ancora alimentate nella zona prossimale alle bocche, mentre i fronti più avanzati mostravano già segni di raffreddamento. Il 1° agosto la parte più distante del campo lavico risultava ormai inattiva e la Voragine aveva cessato l’attività esplosiva, mantenendo soltanto un intenso degassamento. Il 2 agosto, infine, un sopralluogo dei vulcanologi dell’INGV aveva confermato la completa cessazione dell’effusione lavica e la conclusione dell’episodio eruttivo.

La Voragine resta il punto più attivo del vulcano


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