Due acquascooter speronano una motovedetta della GdF: due arresti
La situazione è stata riportata sotto controllo grazie all’intervento degli stessi finanzieri e al supporto di una seconda unità navale della Guardia di Finanza, giunta in ausilio. L’operazione ha consentito di mettere in sicurezza la zona, assistere una donna in stato di gravidanza coinvolta nelle concitate fasi dell’intervento e ristabilire l’ordine pubblico.
Al termine degli accertamenti, due uomini sono stati arrestati in flagranza di reato con l’accusa di violenza o minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, aggravate dall’essere state commesse in luogo pubblico e da più persone riunite. Gli esami alcolemici eseguiti successivamente hanno inoltre evidenziato per entrambi valori superiori ai limiti consentiti dalla legge. Uno dei due è stato anche segnalato all’Autorità Giudiziaria per ubriachezza manifesta in luogo pubblico.
Nella giornata del 23 giugno 2026, il Giudice del Tribunale di Termini Imerese, accogliendo la richiesta della Procura della Repubblica, guidata dal Procuratore Angelo Vittorio Cavallo, al termine del giudizio direttissimo celebrato alla presenza del Pubblico Ministero Manfredi Lanza, ha convalidato gli arresti disponendo nei confronti degli indagati la misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.
L’operazione conferma il costante impegno della Guardia di Finanza nelle attività di vigilanza e sicurezza lungo le coste siciliane, non solo per il contrasto agli illeciti economico-finanziari, ma anche per la tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza della navigazione nelle aree a forte presenza di diportisti.
Si ricorda che il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e che, in conformità al principio costituzionale della presunzione di innocenza, la responsabilità degli indagati potrà essere accertata soltanto con sentenza definitiva di condanna.
