Donne indigene in Perù salvano una patata ancestrale a rischio di estinzione.
Secondo l’agrónoma, si inizia con una preparazione attenta del terreno: prima si brucia il tabacco per allontanare gli spiriti maligni e chiedere permesso ai protettori; successivamente, la terra viene scavata fino a circa 30 centimetri di profondità, aprendo buche distanziate, riempite principalmente con fertilizzante per formare piccole montagne. Vi si pongono uno o due tuberi, coperti di terra e pacciame per proteggere l’umidità e stimolare la germinazione.
“È un processo ecologico e sostenibile perché non utilizziamo agrochimici né macchine nei chacra,” aggiunge la Loaiza Seri, sottolineando l’importanza di tale approccio nel contesto dell’avanzare dei monoculture.
