Donne indigene in Perù salvano una patata ancestrale a rischio di estinzione.
Il lavoro del gruppo è iniziato con otto donne e un seme. In questo luogo, hanno trattato il terreno seguendo pratiche ereditarie: “Sebbene la yuca venga piantata da uomini e donne, per quanto riguarda la patata magona, solo le donne si occupano della semina,” spiega Loaiza Seri, agronoma tropicale laureata all’Università Nazionale di San Antonio Abad del Cuzco (UNSAAC). “Loro ci dissero: In tempi di Pairani — che significa ‘davanti’ o ‘in antichità’ — il sole brillava solo fino alle 10 del mattino. È allora che le donne devono piantare. Se lo si fa più tardi, il prodotto è rovinato.”
La Loaiza Seri ha documentato l’intero processo — dalla ricerca agricola al recupero delle conoscenze ancestrali, metodi di utilizzo e valore nutrizionale — raccogliendo tutto in un opuscolo educativo ora disponibile per la sua comunità.
