Donne di Jomvu Creek in Kenya salvano la costa con l’allevamento di granchi.
### Riscoprire le tradizioni e affrontare le sfide
Quattro anni fa, molte di queste donne erano disperse nel villaggio e si dedicavano a lavori tradizionali come le “mama karanga,” le donne che friggevano pesce su fuochi di carbone. Le scorte di pesce stavano diminuendo, e le problematiche legate alla salute provocate dal fumo della cucina stavano iniziando a farsi sentire. Ma nel 2021, il progetto KEMFSED ha offerto un finanziamento per le imprese legate all’economia blu, permettendo a un gruppo di donne di cogliere questa opportunità.
L’allevamento di granchi era un concetto completamente nuovo per loro. Con il supporto di corsi di formazione sulla gestione di piccole imprese e sulla pesca sostenibile, le donne redigono una proposta che ottiene un finanziamento di 2,7 milioni di scellini (circa 20.900 dollari) per avviare l’impresa di ingrassamento dei granchi e costruire una passerella di legno nel corso d’acqua.
## Un lavoro di squadra
Nonostante alcuni scetticismi iniziali e la paura di fallire, quattordici donne e tre uomini, affettuosamente chiamati “campioni maschili”, hanno proseguito. Hanno riutilizzato scatole di plastica per il trasporto del pane come gabbie per i granchi e oggi mantengono circa 30 gabbie nella palude.
Le donne raccolgono granchi selvatici e li alimentano con pesce fresco, gamberi e chiocciole, seguendo un rigoroso programma di alimentazione. In 6-8 settimane, i granchi raggiungono il peso desiderato per la vendita, che avviene a circa 7 dollari al chilo.
### Creare un futuro sostenibile
L’iniziativa di Jomvu ha avuto un impatto positivo non solo sulle loro finanze, ma anche sull’ambiente. Le donne hanno piantato quasi un milione di piantine di mangrovie, stabilizzando le coste e creando habitat per la fauna marina. Questa operazione non è solo un modo per guadagnare, ma un gesto di responsabilità verso l’ecosistema che le circonda.
Le stesse mangrovie piacerebbero ai granchi, creando una dinamica complessa e simbiotica tra le due attività. Le donne affermano di aver imparato molto dalla loro quotidianità nel gestire l’allevamento, curando anche la salute della palude e delle mangrovie.
### Sfide e resilienza
Nonostante i successi, le donne hanno dovuto affrontare sfide significative. Dopo alcune settimane dal lancio del progetto, le maree alte hanno strappato via le gabbie ancorate, perdendo il primo lotto di granchi. Ma hanno imparato a rafforzare i loro sistemi di ancoraggio e controllare le gabbie con maggiore frequenza. Oggi, controllano costantemente per prevenire furti notturni e si adoperano per migliorare l’integrità delle gabbie deteriorate.
## Un modello da seguire
L’iniziativa di Jomvu è un esempio brillante di come le donne possano assumere ruoli guida nell’economia blu, mostrando non solo un potenziale imprenditoriale, ma anche la capacità di contribuire attivamente alla conservazione dell’ambiente. E mentre sviluppano l’idea di ecoturismo, mira a coinvolgere turisti e scuole.
Con un aumento previsto delle entrate attraverso la vendita di prodotti artigianali e tour guidati, il progetto ha già attratto l’attenzione. Sebbene le sfide siano numerose, come la sostituzione delle gabbie danneggiate e la necessità di supporto tecnico e formazione, le donne di Jomvu si mostrano ottimiste riguardo al futuro.
Insegnando e creando opportunità per la loro comunità, hanno dimostrato che l’allevamento di granchi non è solo una questione di sopravvivenza economica, ma anche di sostenibilità e conservazione. Queste leader dimostrano l’importanza di un ecosistema sano non solo per i granchi, ma anche per il futuro delle loro comunità e il pianeta.
Fonti:
– Kenya Marine Fisheries and Socio-Economic Development (KEMFSED)
– Mongabay.com
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