Doña Oscarina: la maestra ceramista che preserva la conoscenza indigena lungo il fiume Tiquié.

Doña Oscarina: la maestra ceramista che preserva la conoscenza indigena lungo il fiume Tiquié.

Oscarina ha mantenuto viva la tradizione ceramica condividendo le sue capacità in una rete di donne che preservano queste tecniche nel bacino del Uaupés. Ha contribuito al libro “Cerâmica Tukano”, un’opera che raccoglie tecniche, storie e significati legati all’artigianato, e ha insegnato in occasioni di scambio tra donne indigene brasiliane e colombiane.

Il suo insegnamento andava oltre il semplice processo di creazione di un vaso; includeva storie che tracciavano l’origine della pratica e i doveri associati. L’argilla doveva essere avvicinata con rispetto, e le regole proteggevano il ceramista, il materiale e il vaso stesso. Ogni vaso portava con sé una storia, trasmessa attraverso il lavoro ripetuto.


Oscarina si preoccupava anche dei saperi non documentati. Nel 2016, è entrata a far parte della rete di Agenti di Gestione Ambientale Indigeni (AIMAs) nel fiume Tiquié, diventando per un lungo periodo l’unica donna del gruppo. Ha sostenuto che le osservazioni delle donne erano essenziali per comprendere i cambiamenti ambientali e ha affermato che senza il contributo femminile, una rete di monitoraggio non sarebbe stata in grado di cogliere molti eventi cruciali che accadevano nei campi, nei giardini e nelle cucine.

La sua presenza ha cambiato il lavoro della rete. I colleghi ricordano come fosse capace di interagire con i membri maschili senza mai sentirsi intimidita. Parlava con fermezza e pazienza, e ci si aspettava che le sue conoscenze fossero trattate con serietà. Ha dimostrato che l’esperienza agricola femminile non era solo un’informazione accessoria, ma una parte fondamentale delle evidenze.

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