Crisi AST: tagli al personale, esternalizzazioni e polemiche
La scintilla è stata lo stop del Parlamento al concorso per 80 posti, fermato a causa delle polemiche sulla mancata stabilizzazione dei lavoratori precari. In risposta, Genovese ha emesso un bando per affidare parte del servizio di trasporto a ditte esterne, con mezzi comprensivi di autista e personale addetto ai biglietti, in un’operazione nota come “noleggio a caldo”.
I costi previsti sono significativi: un canone fisso da 250 a 290 euro al giorno più 1,50 euro per ogni chilometro percorso. Una spesa che, secondo alcuni membri della commissione Trasporti, avrebbe avuto un impatto rilevante sui conti aziendali.
Esodi di personale e direttiva interna
A seguito di questa scelta, Genovese ha inviato una direttiva a tutte le sedi periferiche, chiedendo di quantificare gli esuberi derivanti dall’operazione, con particolare attenzione ai 156 precari il cui contratto scade a fine mese. L’obiettivo dichiarato dal presidente è garantire il servizio “senza il ricorso al personale in somministrazione”, ma questa mossa ha alimentato tensioni tra i lavoratori e i sindacati.
I sindacati hanno reagito immediatamente, temendo una perdita massiccia di posti di lavoro, e il clima di tensione si è esteso anche ai vertici aziendali, con il rinvio di una riunione destinata a deliberare i tagli e le nuove direttive. Solo 29 autisti precari sono stati confermati in extremis, salvati dal mancato rinnovo contrattuale.
Il caso approda in Parlamento
La vicenda ha rapidamente oltrepassato i confini aziendali e coinvolto la politica regionale. Giuseppe Carta, presidente della commissione Trasporti dell’ARS, ha convocato Genovese per un’audizione urgente, richiesta dai deputati Pippo Lombardo (ScN) e Carlo Auteri (Dc). La commissione chiede di esaminare tutta la documentazione del Cda e degli organi direttivi relativa alla gestione del personale e alle nomine dei dirigenti apicali, comprese le spese per l’acquisto di nuovi autobus e le attività della controllata AST Aeroservizi.
Le critiche dei deputati
La deputata del M5S Stefania Campo, da Ragusa, ha denunciato l’incapacità gestionale dell’AST in un’interrogazione parlamentare. Secondo Campo:
- Il concorso per 73 autisti è stato revocato, lasciando i precari senza certezze.
- Il parco mezzi è insufficiente e obsoleto, con autobus guasti e inefficienze diffuse.
L’azienda continua a esternalizzare quote rilevanti dei servizi, pagando mezzi e personale esterno fino a 290 euro al giorno, senza valorizzare il personale interno.
Campo sottolinea che la disparità tra standard di controllo del personale interno e quello esterno solleva dubbi sulla sicurezza e sull’equità, aggravando una situazione già difficile.
