Crisi AST Sicilia: lavoratori in piazza a Palermo contro licenziamenti e precarietà

Crisi AST Sicilia: lavoratori in piazza a Palermo contro licenziamenti e precarietà

Intanto la mobilitazione dei dipendenti continua. I lavoratori hanno già annunciato nuovi sit-in davanti a Palazzo dei Normanni e chiedono un intervento immediato della Regione per garantire stabilità e continuità del servizio. La richiesta di dimissioni del vertice aziendale resta sul tavolo, insieme alla necessità di rivedere la gestione dei somministrati e delle risorse interne.

La crisi dell’AST Sicilia, con licenziamenti, proroghe limitate e blocchi concorsuali, rappresenta un nodo centrale per il trasporto pubblico regionale e per le famiglie dei lavoratori coinvolti, che vedono in pericolo il loro posto di lavoro e la continuità del servizio nella quotidianità dei cittadini.

Ast: Chinnici (PD Sicilia), mobilità forzata e tagli, lavoratori trattati come numeri

“Quello che sta accadendo all’AST è gravissimo e inaccettabile. Non solo 35 lavoratori interinali sono stati esclusi dalla proroga contrattuale dall’oggi al domani, ma a molti di loro è stata anche notificata una richiesta di mobilità unilaterale, senza alcun preavviso e senza alcun confronto”. Lo dichiara l’on. Valentina Chinnici, vicepresidente della Commissione Lavoro all’ARS e deputata del Partito Democratico.

“Parliamo di lavoratori che da anni garantiscono un servizio essenziale e che oggi si vedono trattati come semplici numeri: 10 lavoratori palermitani vengono catapultati a Trapani, mentre altri vengono trasferiti da Modica a Messina, con modalità che appaiono del tutto arbitrarie e prive di tutele minime”.

“Una situazione paradossale – prosegue Chinnici – che rischia di trasformarsi in un vero e proprio licenziamento mascherato: è evidente infatti che trasferimenti così improvvisi e logisticamente insostenibili mettono i lavoratori nelle condizioni di non poter accettare, con la conseguenza di perdere il posto”.

“Ancora più grave è il quadro complessivo: mentre si taglia personale e si scarica il peso della crisi sui lavoratori, l’azienda affida servizi ai privati e mantiene decine di pullman fermi nei garage, dimostrando una gestione contraddittoria e priva di visione”.

“Per questo – conclude Chinnici – ho presentato un’interrogazione parlamentare urgente al Presidente della Regione Renato Schifani per chiedere chiarimenti immediati su quanto sta accadendo, sulle responsabilità del governo regionale e sulle misure che si intendono adottare per tutelare i lavoratori e garantire la continuità del servizio pubblico”.

“Non si può risanare un’azienda pubblica scaricando i costi sui lavoratori più deboli. Serve trasparenza, responsabilità e soprattutto rispetto per chi ogni giorno garantisce il diritto alla mobilità dei siciliani”.

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