Conflitti umani creano parchi involontari, rifugi inaspettati per la fauna selvatica.
Questi spazi, tanto complessi quanto affascinanti, richiedono un’attenzione particolare. La sfida più grande consiste nel bilanciare le necessità di recupero ecologico con il rispetto delle memorie storiche. La recente creazione di aree di conservazione lungo l’ex Cortina di Ferro rappresenta un ottimo esempio di come sia possibile unire natura e memoria storica. Come dichiarato un membro del Parlamento Europeo, è essenziale considerare cultura, politica e storia insieme alla conservazione. La speranza è che la gestione di queste aree possa portare a una riflessione più profonda sul nostro legame con il mondo naturale.
Per maggiore informazione consulta: Nature, Environmental Humanities.
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