Condannato il boss-costruttore Franco Bonura: 18 anni per mafia, estorsioni e affari illeciti
Oltre a Bonura, il giudice ha condannato anche gli altri imputati coinvolti nel procedimento. Le pene variano da poco meno di quattro anni fino a quattordici anni di reclusione, a seconda delle posizioni individuali e dei capi d’imputazione contestati.
Gli imputati rispondevano a vario titolo di associazione di stampo mafioso, estorsione aggravata, intestazione fittizia di beni e altri reati collegati. L’inchiesta ha evidenziato, secondo gli inquirenti, una rete di interessi illeciti ancora attiva e in grado di operare sul territorio attraverso canali economici e relazionali.
Una parte degli arrestati è invece attualmente coinvolta in un procedimento separato con rito ordinario, che proseguirà nei prossimi mesi e potrebbe ulteriormente chiarire la struttura complessiva dell’organizzazione e i suoi eventuali collegamenti esterni.
La sentenza di ieri rappresenta quindi un nuovo passaggio giudiziario in una vicenda che, secondo l’accusa, confermerebbe la persistenza di dinamiche mafiose anche a distanza di decenni dalle prime indagini storiche che avevano coinvolto Bonura e altri esponenti della criminalità organizzata palermitana.
