Comprare un cane o un gatto online: come riconoscere un annuncio sospetto prima di pagare

Gli annunci di cani e gatti online sono ormai ovunque: cuccioli di razza, animali adulti, cucciolate nate in casa, cessioni per impossibilità a occuparsene. Dietro una fotografia tenera e una descrizione rassicurante, però, può nascondersi una situazione molto diversa da quella raccontata. Il commercio online di animali da compagnia è infatti da tempo considerato dalle istituzioni europee un settore nel quale possono verificarsi frodi, traffici illegali e problemi legati al benessere degli animali.

Prezzo troppo basso, fretta e poche informazioni: i campanelli d’allarme

Il primo elemento da osservare è proprio l’annuncio. Un prezzo insolitamente basso rispetto a quello normalmente richiesto per un determinato animale o per una razza dovrebbe spingere a fare qualche verifica in più. Lo stesso vale quando il venditore insiste per concludere rapidamente, chiede una caparra immediata oppure propone di spedire l’animale senza consentire di incontrarlo prima.

Anche le fotografie possono raccontare poco. Immagini sempre perfette, fotografie apparentemente prese da altri siti, cuccioli mostrati soltanto in posa o assenza totale dell’ambiente nel quale vivono sono elementi da valutare con prudenza. Un allevatore o un privato realmente interessato al benessere dell’animale dovrebbe essere in grado di fornire informazioni precise sulla sua età, sulle condizioni di salute, sulla provenienza e, quando necessario, sui genitori.

Particolare attenzione va riservata anche agli annunci che cambiano continuamente identità: numeri di telefono diversi, nomi differenti, località che non coincidono o venditori che sostengono di trovarsi all’estero e chiedono ulteriori somme per trasporto, documenti o vaccinazioni. La Commissione europea ha documentato proprio pratiche nelle quali operatori commerciali illegali si presentano come semplici proprietari o cercano di mascherare movimenti commerciali come trasferimenti privati.

Microchip, documenti e incontro di persona: cosa controllare prima dell’acquisto


Prima di consegnare denaro è fondamentale chiedere tutta la documentazione disponibile e verificare che le informazioni siano coerenti. Le nuove norme europee adottate nel 2026 rafforzano proprio il principio della tracciabilità: per gli animali immessi sul mercato sono previste identificazione, registrazione e informazioni sull’animale, compresi sesso, data e Paese di nascita e, quando pertinente, razza. Le nuove disposizioni entreranno in applicazione a partire dal 31 agosto 2028, con alcune misure previste in date successive.

Un controllo importante riguarda quindi il microchip e la relativa registrazione. Non basta che il venditore dica che l’animale è identificato: è necessario poter verificare la documentazione e la corrispondenza dei dati. Per gli animali provenienti da altri Paesi bisogna inoltre prestare particolare attenzione alla documentazione sanitaria e alle condizioni previste per gli spostamenti.

Un altro consiglio semplice è non rinunciare all’incontro diretto. Vedere il cane o il gatto, osservare dove vive, conoscere la persona che lo cede e, nel caso di un cucciolo, chiedere di vedere la madre quando possibile permette di raccogliere informazioni che nessuna fotografia può fornire.

Il vero campanello d’allarme arriva quando il venditore vuole soltanto il pagamento. Un animale non dovrebbe essere trattato come un oggetto da acquistare con un clic: prima di pensare al prezzo, bisogna verificare origine, condizioni, documenti e possibilità di garantire realmente il suo benessere. Anche la nuova normativa europea parte da questo principio, introducendo strumenti destinati a rendere più tracciabili proprio gli animali offerti attraverso gli annunci online.

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