Ciclone Harry, Schifani con Salvini a Furci Siculo: “Nessun euro sarà tolto alla Sicilia”
Quanto alle risorse, il ministro ha escluso tagli ad altri settori: “I fondi arriveranno senza togliere un euro a scuole, strade, ponti, ferrovie siciliane e calabresi”. In corso, ha aggiunto, il confronto con i presidenti di Regione per raccogliere le richieste dei comuni, anche per il rafforzamento degli organici tecnici: “Dare decine di milioni a un Comune con un solo geometra non basta. Servono rinforzi, ma parliamo di settimane, non di mesi”. Sul fronte infrastrutturale, Salvini ha riferito che Rfi sta lavorando “giorno e notte” per riaprire entro i primi di marzo le tratte ferroviarie interrotte dalle frane, con investimenti già avviati per circa 100 milioni di euro. “Quello che mi porto a Roma – ha concluso – è la necessità di tagliare drasticamente i tempi della burocrazia”.
“Non possiamo aiutare i siciliani togliendo soldi ai siciliani. Le risorse arriveranno fino all’ultimo centesimo senza tagliare fondi a scuole, strade, ferrovie, ponti e gallerie di Sicilia e Calabria. L’Italia è una potenza industriale che sta crescendo – ha aggiunto – e può permettersi di intervenire senza fare guerre tra territori o settori”. Salvini ha ricordato la presenza del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e il confronto in corso con le Regioni: “Ho parlato con Occhiuto e con Schifani, stiamo raccogliendo tutte le richieste dei sindaci. C’è un commissario, ma il nodo vero restano i tempi”.
Riguardo alla difesa della costa, il ministro ha parlato di un tratto di circa 25 chilometri nel Messinese che necessita di opere strutturali, comprese barriere sottomarine. “È un intervento importante, qualcuno lo definirebbe faraonico, ma tutto è possibile se si cambiano alcune normative che oggi impediscono di fare certi lavori”.
