Caro voli di Pasqua, scatta l’allarme in Sicilia: fino a 350 euro per rientrare sull’Isola
Nonostante le numerose segnalazioni degli utenti e le iniziative di mobilitazione già intraprese negli ultimi anni, tra cui il sit-in del 22 dicembre scorso all’aeroporto “Falcone e Borsellino” di Palermo, ad oggi non sono state adottate soluzioni strutturali in grado di contenere il fenomeno.
Per queste ragioni, le organizzazioni chiedono l’apertura urgente di un confronto istituzionale che coinvolga Regione, Ministero, autorità di regolazione, gestori aeroportuali, compagnie aeree, organizzazioni sindacali e associazioni dei consumatori, con l’obiettivo di individuare strumenti concreti e duraturi per garantire condizioni di accessibilità e mobilità più eque.
«La lettera è stata inoltrata in data 7 gennaio 2026 e ancora non ha ricevuto risposta – conclude Giovanni Castronovo di Nun si parti -. Chiediamo una convocazione al più presto possibile, altrimenti arriveremo al periodo pasquale con ulteriori e insostenibili aumenti. È una questione di uguaglianza sostanziale. Il diritto alla mobilità dei siciliani non può continuare a essere penalizzato».
