Carcere di Enna resta alta la tensione: detenuti ammassati, il sindacato lancia l’allarme

Carcere di Enna resta alta la tensione: detenuti ammassati, il sindacato lancia l’allarme

Il sindacato denuncia inoltre un preoccupante incremento degli episodi di violenza nei confronti degli agenti. Le aggressioni registrate sono state 735, alle quali si aggiungono numerose mini-rivolte, tentativi di fuga ed eventi critici.

Particolarmente allarmante è anche l’aumento del ritrovamento di telefoni cellulari e sostanze stupefacenti all’interno degli istituti: i sequestri di cellulari sono cresciuti di oltre il 600%, mentre quelli di droga hanno registrato un incremento superiore al 400%, con quantitativi sequestrati che raggiungono mediamente alcuni chilogrammi ogni mese.

Secondo il sindacato, i telefoni continuano a rappresentare uno strumento attraverso il quale boss mafiosi e appartenenti ai clan riescono a mantenere contatti con l’esterno, impartire ordini e proseguire attività criminali.

L’appello: “Servono interventi immediati”

La sigla sindacale denuncia infine le difficoltà nel reclutamento del personale, con numerosi agenti che lasciano il servizio dopo pochi mesi e concorsi che faticano a trovare candidati.

Per questo il Sindacato di Polizia Penitenziaria rivolge un nuovo appello alle istituzioni, chiedendo interventi urgenti sul fronte degli organici, della sicurezza e del contrasto all’introduzione di telefoni e droga negli istituti, per evitare che quanto accaduto a Enna possa ripetersi in altre carceri siciliane.

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