Caltagirone, trapianti di cornea: 307 tessuti oculari utilizzati in Sicilia nel 2026. Al Gravina il bilancio del primo Centro per le urgenze
La Sicilia rafforza la propria rete per la donazione e il trapianto dei tessuti oculari. Nei primi nove mesi del 2026 sono stati utilizzati 307 tessuti grazie alla collaborazione tra i centri trapianto dell’Isola e la Fondazione Banca degli Occhi del Veneto. Un risultato che sarà al centro del corso “Guardare oltre: l’espansione della rete per la donazione e il trapianto dei tessuti oculari”, in programma sabato 24 ottobre, dalle 8.30 alle 17.30, all’Ospedale Gravina di Caltagirone.
L’iniziativa rappresenterà anche l’occasione per tracciare il primo bilancio del Centro di conservazione per tessuti oculari d’urgenza, attivato il 25 febbraio scorso dall’Asp di Catania. Si tratta della prima struttura di questo tipo in Sicilia, operativa presso l’Unità operativa complessa di Oftalmologia del Gravina, diretta da Salvatore Sileci.
Dall’avvio delle attività, il Centro ha garantito la disponibilità continuativa di cornee, sclere e membrane amniotiche liofilizzate per gli interventi urgenti. Il servizio ha già contribuito a rendere possibile un trapianto di cornea su un paziente di 43 anni, resosi necessario a seguito di un’ulcera corneale, e ha fornito tessuti oculari alle Asp di Agrigento, Messina, Ragusa e Trapani.
I dati regionali confermano l’importanza della collaborazione tra le strutture sanitarie: da gennaio a settembre sono stati effettuati 259 trapianti di cornea e 48 altri interventi chirurgici con tessuti oculari o membrane amniotiche provenienti da donazione. Nello stesso periodo sono stati assicurati 47 trapianti in regime d’urgenza.
«È un risultato concreto della collaborazione tra l’Asp di Catania e la Fondazione Banca degli Occhi del Veneto, nel quadro degli indirizzi regionali e dell’azione di coordinamento del DASOE», dichiara il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio. «Abbiamo consolidato un modello organizzativo che valorizza le competenze dei professionisti e migliora la tempestività delle cure. Continueremo a investire nella formazione e nello sviluppo della rete, affinché la generosità dei donatori si traduca in nuove opportunità di cura».
Soddisfazione anche da parte di Diego Ponzin, presidente della Fondazione Banca degli Occhi del Veneto ETS: «Grazie ad una collaborazione rinnovata e ancora più efficiente con la rete siciliana, insieme stiamo davvero guardando oltre per diffondere fiducia nel grande gesto della donazione, tempestività nell’assicurare i tessuti per trapianto, collaborazione in una rete che continua a crescere».
Parallelamente, l’Asp di Catania sta potenziando i percorsi di donazione attraverso il coinvolgimento delle Oftalmologie degli ospedali di Caltagirone e Acireale, dirette rispettivamente da Salvatore Sileci e Giuseppe Scalia, insieme alle unità di Rianimazione, all’Hospice di Caltagirone e alle SUAP di Acireale e Militello Val di Catania.
Il corso del 24 ottobre approfondirà gli aspetti clinici, organizzativi ed etici della donazione, dalla selezione dei potenziali donatori alla conservazione e all’utilizzo dei tessuti, con particolare attenzione alla sicurezza e alla tracciabilità delle procedure.
Una seconda edizione dell’incontro formativo si terrà il 21 novembre, dalle 8.30 alle 17.30, all’Ospedale Santa Marta e Santa Venera di Acireale. Le iscrizioni sono disponibili sul portale formazione.aspct.it.
