Catania, pusher arrestato a Cibali: sequestrati 156 grammi di marijuana
È stato fermato dalla Polizia di Stato sotto casa, nelle prime ore del mattino, prima ancora che potesse iniziare la sua attività di spaccio. Un catanese di 28 anni è stato arrestato nel quartiere Cibali, a Catania, durante un servizio antidroga condotto dagli agenti della squadra volanti e della squadra cinofili dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura.
L’operazione rientra nell’ambito dei rafforzati controlli disposti per prevenire e contrastare il traffico di sostanze stupefacenti sul territorio.
Il giovane stava uscendo dalla propria abitazione, in via Volturno, quando il cane antidroga Ares ha fiutato la presenza di sostanze stupefacenti, segnalando il sospetto al proprio conduttore. Il ventottenne avrebbe tentato di accelerare il passo, ma è stato raggiunto e fermato dai poliziotti per un controllo.
Nel borsello che portava con sé gli agenti hanno trovato un bilancino di precisione, ritenuto compatibile con l’attività di pesatura della droga. Gli elementi raccolti hanno quindi indotto i poliziotti ad approfondire gli accertamenti, estendendo la verifica all’appartamento del giovane.
In casa marijuana e materiale per confezionare le dosi
Secondo quanto riferito dalla Polizia, il ventottenne ha riaperto il portone di casa e avrebbe ammesso di spacciare per guadagnarsi da vivere. Una volta entrati nell’abitazione, gli agenti hanno seguito Ares, che si è diretto verso una stanza dove sono stati rinvenuti e sequestrati 156 grammi di marijuana, insieme a diverse bustine destinate al confezionamento delle singole dosi.
Al termine degli adempimenti di rito, il giovane, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici in materia di stupefacenti, è stato arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
In attesa del giudizio di convalida, l’uomo è stato condotto in carcere, come disposto dall’autorità giudiziaria.
Resta ferma la presunzione d’innocenza dell’indagato, valida fino a un’eventuale condanna definitiva.
