Bonus edilizi, stop per un anno all’imprenditore anti-racket: Riesame accoglie il ricorso
Bonus edilizio - fonte pexels - Sicilianews24.it
L’indagine è partita dalla denuncia di una cittadina palermitana che aveva affidato, insieme al proprio condominio, i lavori di rifacimento della facciata alla Mosina Costruzioni s.r.l., società rappresentata legalmente da Piraino.
I lavori, finanziati tramite il cosiddetto bonus facciate al 90%, prevedevano un intervento complessivo da circa 267 mila euro. Il condominio aveva versato oltre 26 mila euro, pari alla quota non coperta dal bonus, e attivato la cessione del credito fiscale.
Tuttavia, secondo quanto emerso, i lavori non sarebbero mai stati portati a termine: la ditta si sarebbe limitata al montaggio dei ponteggi e a pochi altri interventi preliminari, senza completare l’opera nei tempi previsti.
Il sistema delle presunte truffe
Secondo gli investigatori, il caso denunciato non sarebbe isolato. L’inchiesta, che ha esaminato diversi appalti gestiti dalla Mosina Costruzioni, avrebbe individuato un presunto sistema basato sull’acquisizione di crediti d’imposta tramite lo sconto in fattura, senza il completamento effettivo dei lavori.
Le truffe contestate dalla Guardia di Finanza sarebbero complessivamente 15. Il meccanismo avrebbe consentito all’imprenditore di ottenere crediti fiscali ritenuti illegittimi, da utilizzare o cedere per ottenere liquidità.
La decisione del Riesame
Dopo il primo rigetto del gip, la Procura ha presentato appello al Tribunale del Riesame, che ha accolto le tesi degli inquirenti disponendo la misura interdittiva. Piraino non potrà quindi esercitare attività d’impresa per un anno.
