Blitz antiracket a Palermo, il “libro mastro” delle estorsioni scoperto in carcere

Blitz antiracket a Palermo, il “libro mastro” delle estorsioni scoperto in carcere

Un foglio manoscritto trovato all’interno di una cella del carcere di Trani potrebbe aver fornito agli investigatori una delle prove più significative dell’attività estorsiva che negli ultimi mesi ha colpito numerose attività commerciali tra Palermo e la sua provincia. È uno degli elementi centrali dell’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia che ha portato al fermo di 11 persone accusate, a vario titolo, di associazione mafiosa ed estorsione.

La scoperta nel carcere di Trani

L’11 giugno scorso la polizia penitenziaria della casa circondariale di Trani, insieme ai carabinieri del comando provinciale di Barletta-Andria-Trani, ha effettuato una perquisizione nella cella di Salvatore Verga, 36 anni, ritenuto dagli investigatori uno dei promotori delle intimidazioni estorsive messe in atto nei confronti di imprenditori e commercianti.

Durante i controlli sono stati rinvenuti due smartphone e un foglio contenente un elenco di attività commerciali accanto alle quali erano annotate specifiche somme di denaro.

Secondo gli inquirenti, quel documento rappresenterebbe una sorta di “libro mastro” delle estorsioni ordinate da Verga nonostante il suo stato di detenzione.

L’elenco delle attività finite nel mirino


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